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Italo Calvino
Italo Calvino visitò il Giappone e raccolse le sue impressioni insieme ad altri scritti in un libro, Collezione di sabbia, che passa ingiustamente inosservato. Sono ben nove i capitoli dedicati al Giappone, e contengono intuizioni felici e analisi interessanti. Vale la pena elencarli: La vecchia signora in chimono viola, Il rovescio del sublime, Il tempio di legno, I mille giardini, La luna corre dietro la luna, La spada e le foglie, I bigliardini della solitudine, Eros e discontinuità, Il novantanovesimo albero. La sensibilità e inventiva dello scrittore si rivelano in queste preziose pagine:
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Le foglie degli aceri a novembre diventano d'un rosso scarlatto che è la nota dominante del paesaggio autunnale giapponese, spiccando sullo sfondo verde cupo delle conifere e sulle varie tonalità di fulvo, di ruggine e di giallo degli altri fogliami. Ma non è con un atto di sfacciata prepotenza cromatica che gli aceri s'impongono alla vista: se l'occhio viene calamitato da loro come inseguendo il motivo di una musica è per leggerezza delle foglie stellate, come sospese attorno ai rami sottili, tutte orizzontali, senza spessore, tese a espandersi e insieme a non ingombrare la trasparenza dell'aria.
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Bibliografia
Calvino, Italo. 1994. Collezione di sabbia. Mondadori, Milano.
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