
|
Il candore dei ciliegi
di Alessandro Del Gaudio
Ananke, 2001
pagine 144
Giudizio della redazione: 6,5
Giudizio dei lettori: 6,5
L'esordiente Alessandro Del Gaudio propone una storia molto delicata e giovanile, poetica e fiabesca, a tratti molto appassionante. Lo stile è ancora un po' grezzo, ma non è un problema. Il giovane Iburo si trasferisce nella grande Tokyo per completare l'università. Qui conosce Mitzuko, sua compagna di studi. Iburo è ossessionato dalla voglia di conoscere la geisha che ha rappresentato i suoi sogni infantili attraverso i racconti del padre. Ma attraverso Shimadori capirà cosa conta veramente per lui nella vita, l'amicizia e l'affetto di Mitzuko. Un romanzo sull'innamoramento nella nostra difficile società moderna. I problemi che mette in luce si adattano, in fondo, anche alla nostra Italia, ma non per questo crediamo che il Giappone sia un mero pretesto. Il Giappone è un concreto interesse dell'autore e gli permette di creare un'atmosfera più sognante, la storia del padre e della sua relazione con la geisha della casa dei fiori di ciliegio, che dà il titolo al libro. L'ambientazione è decisamente insolita per uno scrittore italiano che non è mai stato in Giappone. In effetti, tenendo conto di questo, i difetti del libro, di cui è conscio lo stesso Del Gaudio, sono comprensibili. L'autore si è preso una bella gatta da pelare, ma è riuscito sostanzialmente nel suo intento. Le emozioni non mancano e la parte che commuove di più, la vicenda della piccola homeless, è anche la più irrealistica. Come dice Stefano Cavagnero su "Nuovo Progetto" (maggio 2001), la passione, a volte, può sopperire all'esperienza diretta; altri scrittori di fama come Emilio Salgari avevano scritto di luoghi e situazioni a loro sconosciuti. Sono soprattutto le descrizioni di alcuni riti giapponesi a mostrare una certa infatuazione per l'esotico e a far storcere il naso a chi il Giappone l'ha visto di persona. Ma non è niente di sconvolgente, è solo un prurito per i più pignoli. Se il protagonista fosse stato italiano probabilmente non si sarebbe notato nulla di strano. Non assistiamo certo al susseguirsi di luoghi comuni che spesso leggiamo sulla nostra stampa. Su questo ci sarebbe da riflettere, come spiega lo stesso autore:
|
Mi piacerebbe che il mio libro fosse portavoce di una cultura davvero bistrattata in Italia, cui i mass media riservano un trattamento che il Giappone non merita, vista la partecipazione con cui accoglie tutto ciò che è italiano.
|
La timidezza di Iburo ci ricorda l'impacciato protagonista di un manga e anime di alcuni anni fa, Maison Ikkoku, ambientato in una pensione molto simile al dormitorio studentesco di Iburo, che è anche uno studente svogliato quanto il Godai del manga. La lettura dei manga, come abbiamo saputo dopo, è una grande passione dell'autore:
|
Godai per me è un mito, un personaggio in cui mi sono spesso identificato. Maison Ikkoku è una serie animata che farei trasmettere in televisione in prima serata.
|
Ma questo è anche un libro che l'autore sentiva di "dover scrivere". Si capisce che il protagonista è un riflesso di Alessandro. Iburo è uno studente lontano dalla sua città natale, sta scrivendo un romanzo, aiuta i bisognosi e ama gli animali. Alessandro è stato uno studente presso l'Università di Torino, si impegna nel sociale, ama il suo cane, scrive romanzi, crede nell'amicizia e nell'amore. Una storia, quindi, molto autobiografica, quasi un romanzo di formazione. Ricordiamo, inoltre, che Del Gaudio ha partecipato con un racconto ad un'antologia a nove, curata da lui stesso, interamente incentrata sulla magia. L'antologia si intitola Aigam. Il racconto di Del Gaudio, ambientato anch'esso in Giappone, si intitola "Con gli occhi di un bambino". Narra la storia di Ichiro, che vive in un orfanotrofio insieme ad altri dieci bambini. Tra questi c'è la piccola Hidako, che porta dentro di sé un pesante segreto. Così ne parla la scrittrice Teresa Regna:
La magia può essere ovunque, anche in un orfanotrofio giapponese. L'unica condizione affinché si manifesti è che si possiedano gli occhi di un bambino. E una gattina misteriosa che riesce a compiere i miracoli. Questo racconto, lieve come una carezza appena accennata, riesce a commuovere per l'atmosfera incantata che lo pervade, ma allo stesso tempo è solidamente radicato nella cultura nipponica. C'è il ricordo mai sopito, il rimpianto, il pudore dei propri sentimenti, ma anche la paura degli oni (demoni), la rimozione di un ricordo doloroso, il dolore per la perdita di una persona cara. La penna dell'autore, insomma, conduce il lettore in un mondo sia reale che fantastico, avvincendolo con una storia coinvolgente.
|
L'autore
Alessandro Del Gaudio è nato a Torino nel 1974, dove vive e studia. Abita nella periferia industriosa e anonima della metropoli piemontese, ambiente ideale per l'ispirazione di racconti - i suoi - che hanno per protagonisti gente comune alle prese con le moderne città di oggi, sospese tra passato e futuro. Del Gaudio ama parlare della città, perché vi ha sempre vissuto e la propria crescita ha corrisposto ad un'evoluzione dell'ambiente circostante. Il suo primo romanzo pubblicato, Il candore dei ciliegi, viene scritto nell'arco di tre mesi, dal febbraio al maggio del 1998. Questo libro è nato dall'interesse dell'autore per la cultura giapponese, alimentata non solo dalla passione per i manga e gli anime (a cui, peraltro, ha dedicato numerosi articoli), ma anche dalla lettura di svariati scrittori giapponesi (Yoshimoto Banana, Murakami Haruki, Mishima Yukio, Abe Kobo, Terada Kenji). In parte questi autori hanno contribuito alla formazione del suo stile, come altri scrittori asiatici (Su Tong, Zhou Weihui e altri).
|
Ho cominciato a scrivere Il candore dei ciliegi con l'idea di dedicare un racconto al Giappone. Mi sono lasciato incastrare dal filo della storia. Ne è venuto fuori un romanzo.
|
L'Ananke è la casa editrice di Torino che annovera tra i suoi autori Younis Tawfik e Alfredo Luvino. In maggio, Del Gaudio ha presentato il suo romanzo alla Fiera del Libro di Torino, prima di promuovere il suo libro in tutta Italia.
Siti correlati
Blog dell'autore "A casa di Kyoko"
Sito ufficiale dell'autore
|
|