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Care amiche telespettatrici
di Nakayama Chinatsu
Instar Libri, 2002
pagine 197
Giudizio della redazione: n.v.
Giudizio dei lettori: n.v.
Pubblicato in Giappone nel 1980, finalista del più importante premio letterario in patria e riconosciuto dall'Independent come miglior romanzo straniero nella sua traduzione inglese, Care amiche telespettatrici è uscito in Italia nel novembre 2002, tradotto dall'originale da Lydia Origlia, sulla scia del successo già ottenuto in paesi quali la Germania e la Spagna. Tre storie molto diverse, accomunate dalla scrittura penetrante, a tratti delicata a tratti ironica, ma sempre spietatamente lucida, per scoprire una delle più provocatorie scrittrici giapponesi degli ultimi anni. Quasi un romanzo breve, l'ultimo racconto di argomento dichiaratamente televisivo s'inserisce con urgenza e devastante spirito caustico nel dibattito così attuale anche in Italia sugli usi e abusi dei mezzi di comunicazione di massa.
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Al pubblico non importa niente dei diritti altrui, però si diverte un mondo a vederli calpestati.
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Accorati appelli, drammatiche confessioni, volti inondati di lacrime, pareri e consigli a non finire da esperti non si sa più di che cosa: questi gli ingredienti dei programmi cui siamo ormai assuefatti, e questo lo spunto per il più lungo dei tre episodi riuniti in un libro destinato a squarciare il velo di tanta letteratura manierata per rivelare la vera anima del Giappone contemporaneo. Eccoci dunque fra le quattro pareti claustrofobiche di uno studio televisivo dove ogni martedì va in onda "Care amiche telespettatrici", trasmissione nata per rintracciare fuggiaschi, ma ben presto degenerata in una folle caccia all'uomo, puro pretesto per la messa in scena di adulteri, aborti, separazioni e riconciliazioni. Lo sguardo impietoso della telecamera riesce a infiltrarsi dappertutto, per spiare, giudicare e decidere, nell'interesse cieco degli indici d'ascolto. Sempre legato alla finzione dello spettacolo è il fine ritratto d'apertura della raccolta, dove un'attrice bambina, divisa tra due mondi a lei altrettanto estranei - quello infantile e quello fin troppo adulto del palcoscenico - finisce per rifugiarsi nell'unico limbo a lei accessibile: l'atmosfera buia, e umida del suo camerino. Completa il trittico un classico triangolo d'amore dall'esito imprevedibile, in cui un marito modello sembra tollerare la relazione extraconiugale della moglie, intrappolandola invece in un sottile quanto crudele gioco di vendette.
L'autrice
Nata nel 1948 a Kunamoto, Nakayama è cresciuta nella prefettura di Osaka. Chiaramente riconoscibile nell'innocenza turbata dell'enfant prodige e nella moralità confusa dei personaggi televisivi, Nakayama Chinatsu ha effettivamente vissuto in prima persona una folgorante carriera d'attrice di teatro, prima di dedicarsi con altrettanto impegno e successo alle due attività che tuttora persegue appassionatamente: da una parte, la carriera politica iniziata nel 1975 quando partecipa alla formazione del movimento femminista Shinjuku Houkiboshi che nel 1980 l'ha portata a occupare, a soli trentadue anni, un seggio in Parlamento; dall'altra, la carriera letteraria che l'ha già vista autrice di numerosissimi saggi e romanzi, spesso premiati dalla critica e sempre presenti nelle liste dei bestseller giapponesi. Tra i suoi libri di successo Double Bed da cui è stato tratto un film, i saggi Body Notes, Bias Report e Characteristics of Modern Japanesen women.
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