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Gemellaggio

Il gemellaggio tra due città (o anche regioni) appartenenti a nazioni diverse, avviene in genere quando esse hanno qualcosa in comune: folcklore, cucina, ambiente, artigianato, arte, turismo, etc.
Ad esempio, Firenze e Kyoto sono entrambe città d'arte, con un patrimonio artistico e storico importantissimo. Napoli invece è gemellata con Kagoshima per la presenza di un vulcano.
Sono stati istituiti gemellaggi fra le seguenti città giapponesi e italiane:

Città gemellate

1960 Kagoshima - Napoli
1963 Kiryu - Biella
1965 Kyoto - Firenze
1971 Ishinomaki - Civitavecchia (Roma)
1975 Tokamachi - Como
1976 Atami - Sanremo (Imperia)
1978 Gifu - Firenze
1979 Toki - Faenza (Ravenna)
1981 Osaka - Milano
1983 Kanra - Certaldo (Firenze)
1984 Tono - Salerno
1985 Ito - Rieti
1986 Provincia di Ibaraki - Emilia Romagna
1987 Okawa - Pordenone
1989 Tendoo - Marostica (Vicenza)
1992 Nagahama - Verona
1992 Koshimaki - Monticelli d'Ongina (Piacenza)
1993 Ikahomachi - Abano Terme (Padova)
1994 Shirakawamachi - Pistoia
1995 Utsunomiya - Pietrasanta (Lucca)
2000 Shibukawa - Foligno (Perugia)
2001 Kumano - Sorrento (Napoli)
2005 Nagoya - Torino

Patti d'amicizia

1996 Tokyo - Roma
1997 Maebashi - Orvieto (Terni)
1998 Provincia di Miyagi - Provincia di Roma

I giapponesi tengono molto a questi gemellaggi, organizzano feste e manifestazioni per ricordare tale avvenimento. Sono in continua ricerca di altre città da poter gemellare (anche per promuovere turisticamente il proprio paese).
L'Italia un po' meno. Sempre per ricollegarsi ad uno degli esempi precedenti, sentiamo il parere di Luca Perrino, presidente dell'Associazione italo-giapponese di Napoli:

A Kagoshima, oltre a strade e addirittura a mezzi pubblici dedicati a altre città sue gemelle, esistono anche dei tram e una strada dedicata a Napoli, Napori douri, "Viale Napoli".
Anche a Napoli esiste una Via Kagoshima, ma mentre il "Viale Napoli" in Giappone è una bellissima strada alberata a tre corsie per ogni senso di marcia nei pressi della nuova bellissima stazione di Nishi-Kagoshima, la Via Kagoshima è una strada stretta, un po' trascurata e pure in salita nel quartiere Vomero.
Più volte è stata fatta presente questa situazione e anche recentemente è stata avanzata la proposta di dedicare alla città gemella un'importante area del Centro Direzionale di Napoli. Eppure, almeno fino a oggi, sembra che l'argomento non abbia avuto la forza di imporsi all'attenzione degli amministratori locali, impegnati a risolvere i tanti e più gravi problemi che affliggono questa città.
Una grossa opportunità mancata è inoltre, a mio avviso, il fatto che da oltre 10 anni il comune di Kagoshima finanzia per la maggior parte il viaggio a 10 cittadini giapponesi, allo scopo di consentirgli di visitare Napoli e rendere così vivo il gemellaggio, mentre nella nostra città, per motivi di bilancio, non è mai stato possibile finanziare neanche in minima parte il viaggio di alcuno, perdendo così una sicura occasione di scambio e di crescita culturale.

A Milano il gemellaggio stipulato l'8 giugno 1981 tra l'allora sindaco Carlo Tognoli e il suo collega giapponese Ooshima Yasushi, sembra funzionare meglio, almeno dal 1995, anno a partire dal quale si sono susseguiti scambi politici, economici e commerciali, ma soprattutto culturali. Non dimentichiamo gli importanti scambi nel campo del design. Molti artisti milanesi hanno esposto al concorso internazionale di Osaka, mentre i colleghi giapponesi hanno partecipato alla Triennale di Milano. Ecco una breve rassegna:

1996. XV° Anniversario del gemellaggio: mostra di kimono presso il Castello Sforzesco (8 maggio - 9 giugno); due spettacoli di teatro takighi nou (8-9 maggio), cioè recitato di sera all'aperto con la sola luce delle fiaccole, e kyougen, preceduti da una sfilata di kimono di Omote Hiroaki e della sua arte "neo japanesque" (8 maggio), sempre al Castello Sforzesco; mostra "La storia di Osaka: scambi oggi e in futuro" a Villa Tosca (8-31 maggio).

1998-2001. Ogni anno, su invito del Comune di Osaka, un atleta milanese partecipa alla mezza maratona di Osaka, che si svolge alla fine di febbraio. Nell'ordine: Emilio Quartieri, Giuseppe Cova, Giuliana Cassani e Andrea De Tomasi.

2000. Dal 6 all'8 ottobre 2000 si svolge la prima edizione del "Butokusai 2000 Italia", grande manifestazione culturale e sportiva dedicata alle arti marziali giapponesi. E' la prima manifestazione in Europa di questo tipo, a cui hanno partecipato i 25 più grandi maestri viventi delle discipline iaijutsu, hoshujutsu, bojutsu, iaido, karate, kendo, jujutsu, sojutsu.
Era presente il principe Higashi Fushimi Jigo (il suo vero nome era Kuninomiya Kunihide Ou), presidente della Butokukai e cugino dell'Imperatore Akihito. Il tutto è stato organizzato dal Comune di Milano e dal Butokukai.
Quest'ultima è l'evoluzione del Dai Nippon Butokukai, l'organizzazione ufficiale, a capo di cui vi era un membro della famiglia imperiale, che raggruppava tutte le discipline del budo. Nel maggio del 1902 questa organizzazione fissò le modalità di attribuzione del titolo di maestro nel budo. La sede era a Kyoto e, sempre nella stessa citta, si svolgeva, ogni anno nel mese di maggio, il Butokusai (Festa della virtù del budo).

2001. Il 18 aprile 2001, alla presenza del Sindaco di Milano Gabriele Albertini e del Sindaco di Osaka Isomura Takafumi, ha avuto luogo la celebrazione del ventennale del gemellaggio tra le città di Milano e Osaka. Il Sindaco Albertini ha avuto parole di elogio per il Giappone, che veniva considerato già dai nostri primi missionari una "civiltà migliore di quella europea". Ha spiegato i legami economici che da sempre legano le due città, che si trovano agli estremi della Via della seta, ma senza trascurare l'interesse dei due popoli per la cultura.
Il programma della celebrazione ha visto la partecipazione di maestri di arti tradizionali giapponesi che hanno tenuto delle brevi esibizioni. Erano presenti il Maestro Tanaka Shingai, che ha creato dal vivo un'opera di shodou da donare al Sindaco di Milano come simbolo dell'amicizia fra le due città, il Maestro di kyudou Ichikura Yoshihiro e la Maestra di teatro nou Monique Arnaud.
L'8 maggio 2001, in collaborazione con J-ART - Associazione per la Promozione e il Rinnovo della Cultura Tradizionale Giapponese - il Comune di Milano ha organizzato una rappresentazione, in prima mondiale, dello spettacolo "Imagination Stage - Satoli - Enlightenment", creato da Omote Hiroaki, noto produttore e scenografo nonché attore, che qui esprime la fusione e l'armonia che deve esistere fra l'uomo e la natura, della quale è parte integrante.
Il pubblico, al termine dello spettacolo, ha potuto incontrare il produttore e gli artisti della compagnia.
Il CRT, Centro di Ricerca per il Teatro, ha ritenuto opportuno proporre, in concomitanza con la manifestazione "Italia in Giappone 2001" in corso in Giappone, un'occasione di confronto e di riflessione sulle suggestive relazioni tra questi due paesi riproponendo la rassegna "Alle radici del sole", ricca di iniziative tese al confronto internazionale e all'apertura di questi mondi geograficamente e culturalmente lontani e scarsamente conosciuti. Nell'ambito dei rapporti di gemellaggio tra Milano e Osaka, il CRT ha chiesto il supporto dell'Ufficio Esteri e Città Gemellate per lo spettacolo "Absolute Zero".
Absolute Zero è uno spettacolo di danza contemporanea giapponese, che fonde mirabilmente un'ardita sperimentazione cinetica con la poesia di un intenso viaggio emozionale e con un'incomparabile precisione stilistica.
Lo spettacolo è stato realizzato da uno dei più grandi interpreti della danza contemporanea a livello mondiale, Teshigawara Saburo, coreografo e danzatore giapponese invitato per la prima volta in Italia da Franco Battiato nel 2000 per il festival da lui diretto, "Il violino e la selce". Esteta, ma provocante. Zen, ma tecnologico. Firma film sperimentali, installazioni e regie liriche, scrive testi letterari, inventa spettacoli, scene e costumi.
Absolute Zero, per la prima volta a Milano, è uno spettacolo del 1998 presentato nei più importanti teatri e festival internazionali, dove ha riscosso un successo incredibile di pubblico e di critica: "Un grande momento di danza nella bellezza" (Le Figaro), "Si rimane ipnotizzati per novanta minuti". Al centro di tutto c'è la sua grazia inconfondibile" (The Independent).
Lo spettacolo si è tenuto il 4 e 5 dicembre 2001.

Schede correlate

Omote Hiroaki

Siti

Associazione italo-giapponese di Napoli
Totale immagini: 3                                       
Il Sindaco di Milano Gabriele Albertini
Il Sindaco di Osaka Isomura Takafumi
L'opera creata dal Maestro Tanaka Shingai
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