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Gohei
Il gohei è un oggetto cerimoniale del culto shintoista che simboleggia la purificazione. Esso consiste in una bacchetta o bastone da cui pendono strisce di carta bianca. L'asta può essere di bambù o del legno dell'albero di sakaki (nome scientifico: Cleyera japonica), una pianta considerata sacra. Alla sua estremità sono inseriti striscioni di carta che possono essere di houshogami, una particolare carta molto spessa usata esclusivamente per gli usi cerimoniali.
Questo strumento del culto shintoista rimanda alle cerimonie ancestrali, alla forma più antica e originale della religione giapponese, quando il termine shintou non esisteva ancora (venne coniato soltanto dopo il IV secolo per distinguerlo dal buddhismo), e
non ne esisteva una codificazione e istituzionalizzazione. In quel periodo la religione era un sentimento spontaneo di meraviglia, riconoscimento e contemplazione delle forze naturali che si manifestava in una celebrazione ed esaltazione vitalistica.
Il gohei è dunque un tipico strumento sciamanico usato dalla sacerdotessa per evocare gli spiriti in uno stato di trance. Attraverso la danza, i gesti, le formule magiche, e agitando appunto il gohei, può guarire (cacciando gli spiriti maligni) oppure praticare la divinazione.
Bibliografia
Bigatti, Franco. 1991. Il pensiero giapponese. Vol. I. Graphos, Genova.
Campbell, Joseph. 1991. Mitologia orientale. Mondadori, Milano.
Maraini, Fosco. 2000. Ore giapponesi. Corbaccio, Milano.
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