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Hasekura
Via dei Serpenti, 27
Tel: 06483648
Orario: 12.00-14.30 19.00-22.30
Chiusura: domenica
Coperti: 30
Aria condizionata: sì
Parcheggio: difficile
Disabili: difficile
Prezzo medio: 45 euro
Coperto: no
Servizio: no
Carte di credito: tutte e Bancomat
Giudizio di Nipponico: 70 (15 giugno 2007)
| Ambiente | 60 |
| Servizio | 70 |
| Cantina | 60 |
| Cucina | 75 |
Aperto nel 1994 da Franca Palma e Itou Kimiji, marito e moglie. Itou, originario di Akita e cuoco da oltre 40 anni, in Italia aveva già lavorato per 12 anni al Mitsukoshi di Roma. Il locale si è evoluto nel tempo cambiando target di pubblico (meno giovanile) e prezzi (meno contenuti). L'arredamento è semplice e poco giapponese. Lo spazio è poco e si sta seduti un pò stretti. Bello il soffitto in legno, ma l'arredamento non è all'altezza della situazione. Il servizio è gestito dalla signora Palma, che parla giapponese. Anche il figlio, che parla tre lingue, lavora in sala, insieme ad una ragazza che di lingue ne parla cinque. Pronti quindi ad accogliere qualsiasi turista, ma in realtà quasi tutti i clienti sono italiani, tra cui parecchi politici e gente dello spettacolo. Musica jazz in sottofondo. Cantina con pochi vini, ma di qualità. Poco sake. Il menu è classico e abbastanza completo. E' presente anche il sukiyaki. Il menu è in tre lingue. Sentiamo le parole dello chef Itou:
La cucina giapponese ha molte regole, ma esige poche spiegazioni. Il modo migliore per imparare è guardare un maestro e imitarlo. L'estetica ha un ruolo importantissimo nella cucina giapponese. Il trucco della cucina giapponese è intervenire il meno possibile sui cibi, il grosso del lavoro è scegliere gli ingredienti. Un buon sapore naturale non ha bisogno di essere ritoccato. A volte, purtroppo, è difficile trovare gli ingredienti giusti e di adeguata qualità.
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A pranzo sono disponibili undici menu a prezzo fisso che vanno dai 16 ai 35 euro. Anche a cena sono disponibili sei menu degustazione cha vanno dai 32 ai 45 euro. Purtroppo siamo stati colpiti negativamente dal sushi: i nigiri erano miniaturizzati, mai visti così piccoli.
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