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Higuma
Via Bordoni, 12, angolo Via Adda
Tel: 026702548
Orario: 12.00-15.00 19.00-23.00
Chiusura: sabato a pranzo; domenica
Coperti: 45
Aria condizionata: sì
Parcheggio: facile
Disabili: mediamente difficile
Prezzo medio: 40 euro
Coperto: no
Servizio: 10%
Carte di credito: tutte e Bancomat
Giudizio di Nipponico: 80 (4 novembre 2007)
| Ambiente | 75 |
| Servizio | 70 |
| Cantina | 90 |
| Cucina | 80 |
Higuma è aperto dal 1998, ma nel corso degli anni è stato ristrutturato più volte, fino all'ultima inaugurazione del settembre 2006. E' un vero locale giapponese. Le "atmosfere di tendenza", ormai imperanti a Milano, sono state scartate per un posto tranquillo, senza eccessi. Il proprietario, la signora Higuma Kyoko, ha sempre cercato di mantenere vivo l'aspetto culturale del suo lavoro e di avere, sia in cucina che in sala, un po' di personale giapponese. Per questo fa parte dell'Associazione dei ristoratori giapponesi, che raccoglie solo poche realtà autentiche. La signora Higuma, spesso in kimono, si occupa della sala e parla volentieri con la clientela, che si dimostra molto fedele. Fino alla fine del 2006, al sushi bar e a dirigere la cucina c'era il signor Higuma, che ora ci ha lasciati tutti orfani della sua tranquilla presenza. Egli preparava sushi da oltre 40 anni. In Italia da oltre un decennio, aveva lavorato come capo cuoco in cinque ristoranti tra cui i Sogo di Milano e Roma. Si vedeva che amava il suo lavoro e aveva buon gusto. All'ingresso, campeggia una vera armatura da samurai, vecchia di un secolo, proprietà della sua famiglia. L'architetto che ha progettato il locale originariamente, Kanbayashi Soichiro, vive a Tokyo dove lavora per lo studio Archimedes, ma ha studiato alla milanese Domus Academy e nello studio di Andrea Branzi dal 1997 al 1999. Il suo intento di unire lo stile giapponese a quello italiano è pienamente riuscito. Il servizio è mediamente buono, ma dipende un po' dalla persona. Il locale propone una selezione di circa venti sake pregiati, dalle marche più famose ai jizake più ricercati, offerti nella tipica bottiglietta di ceramica (tokkuri) o in bottiglia a prezzi variabili. Non esiste offerta più varia in tutta Italia. I prezzi sono adeguati alla qualità delle portate, che spazia nella tradizione, offrendo una buona panoramica. Con l'ultima ristrutturazione è nata una sala teppanyaki e il menu comprende ora menu completi di questa cucina, sia di carne che di pesce.
Sito ufficiale
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