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Hina Matsuri

Il tre marzo in Giappone è Hina matsuri, la festa delle bambole. Originariamente le bambole (hina ningyou) venivano usate come ricettacolo per le energie negative accumulate durante l'anno e, a questo scopo, venivano poi gettate nei fiumi e lasciate in balia della corrente. Un modo per scacciare la cattiva sorte, per purificarsi. All'inizio le bambole erano di carta.
Successivamente, dopo il periodo Edo (1600-1867), le bambole sono diventate raffigurazione della corte feudale e la festa una celebrazione delle bambine presenti in famiglia. Essa cade il terzo giorno del terzo mese ed è di origine cinese, così come la festa dei bambini (Kodomo no hi), che cade il quinto giorno del quinto mese, e Tanabata, settimo giorno del settimo mese.
Le famiglie più tradizionaliste conservano da generazioni la propria collezione di bambole. Nel mese di febbraio si tengono delle mostre-mercato, dove è possibile comprare pezzi antichi e moderni, che condividono la stessa pregiata fattura artigianale. Versioni più a buon mercato le si può trovare nei grandi magazzini.
La disposizione della rappresentazione e la dimensione delle bambole può variare, ma lo schema di base è fisso. Su una gradinata con sette ripiani, ricoperti di panno rosso, abbiamo in alto l'imperatore (Odairi-sama) e l'imperatrice (Ohime-sama) in costumi antichi da cerimonia, seduti e con i volti rivolti verso l'osservatore. Alle loro spalle due paraventi dorati in miniatura ed ai fianchi due lanterne a stelo. Sui ripiani inferiori sta la corte, le dame di compagnia, i servitori, ma anche decorazioni floreali, mobili e preziosi oggetti d'uso domestico. Le bambole devono essere solo guardate, mai toccate.
Le bambole sono esposte solo quando vi siano in casa figlie femmine in giovane età. Precedentemente, la festività cadeva a primavera inoltrata, la stagione più consona per delle giovani che stanno sbocciando. Per i figli maschi c'è la festa speculare del cinque maggio. Stranamente, quest'ultima è festa nazionale, mentre hina matsuri no.
Queste rappresentazioni servono ad esaltare i tradizionali ruoli dei due sessi all'interno della famiglia. Il decoro della società feudale è stato scelto per il suo impatto coreografico sulle menti delle giovani che, una volta adulte, lo dovranno riprodurre. Per prima cosa, sposandosi.
E le bambole fanno la loro parte. Esse vengono messe in mostra anche un mese prima della festa, per gioire a lungo della loro bellezza. Ma, passata la festa, vengono subito messe via; guarda caso, la parola katazukeru (mettere via), se scritta con kanji diversi, significa sposarsi. La fretta con cui vengono riposte è una preghiera per un matrimonio non troppo in là nel tempo.
Il giorno della festa si mangia anche qualcosa di speciale, l'hamaguri, un mollusco bivalve che viene arrostito nella sua conchiglia e la cui forma rappresenta l'unità indissolubile della coppia e in particolare la fedeltà, qualità fondamentale della donna. In genere, si beve del sake dolce. Anche alle bambole viene offerto del cibo, dolci di riso (hishimochi) di colore rosa, bianco e verde e palline di riso essiccato (hina arare).
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