Qual è lo scopo di questo sito Dizionario enciclopedico Tesi di laurea Progetto Kaguya Guida ai ristoranti giapponesi in Italia Se vuoi prenotare un albergo in Giappone o altrove
<< Torna al Dizionario - Lettera: I


Commenta la pagina
scrivendoci una mail

Stampa la pagina
in versione testo

Segnala la pagina
ad altra persona


Ishikawa Yoshiko

Pittrice giapponese nata a Roma nel 1929. Il padre Kajima Morinosuke, erede di uno dei gruppi industriali più antichi, era all'epoca della sua nascita un giovane diplomatico impegnato in una missione in Italia.
Yoshiko fece così ritorno in patria ad appena otto mesi. La madre, Ume, era una studiosa d'arte e conosceva bene la tecnica della pittura ad olio. Fu ella a iniziare la figlia alle arti, coltivate poi sotto la guida del pittore Kurata Saburou.
Ishikawa Yoshiko continuò però a sentire un profondo legame con la terra dove fortunosamente nacque.
Ciò ha radicato in lei un sentimento di ammirazione per la cultura italiana. Ella ha affermato:

Gli italiani hanno sempre avuto uno straordinario senso della bellezza e sanno giudicare molto bene gli oggetti d'arte.

La mostra di Firenze (18 settembre-12 novembre 2000) intitolata "Fiori di luce", è la realizzazione di un lontano sogno. L'artista, profondamente legata alla cultura italiana, riteneva che non ci fosse paese che potesse accogliere meglio le sue opere, e in particolare Firenze, città che ha nel suo nome il richiamo ai fiori.

Infatti, i dipinti di Ishikawa hanno per tema i fiori, tanto cari all'animo giapponese.
Ma i fiori sono anche una metafora della vita. La scrittrice Sono Ayako, che ha scritto un articolo per il catalogo della mostra, aveva descritto nel suo discorso d'inaugurazione la ricchezza della tematica che i fiori occupano nella cultura giapponese.
I fiori sembrano avere caratteristiche che trascendono le debolezze e miserie umane:

Sazanami ya
Shiga no miyako wa
arenishi o
mukashi nagara no
yamazakura kana.

Increspature di uno specchio d'acqua,
sulle tristi rovine della capitale Shiga,
solo i ciliegi continuano a fiorire
in tutta la gloria di quei perduti giorni.

(Poesia di Taira no Tadanori, XII secolo d. C.)

Sono Ayako mostra anche la superiorità dei fiori capaci di piegarsi e flettersi al vento. Noi umani non siamo così elastici rispetto alle avversità della vita.

Davvero possiamo trovare nei fiori tante risposte che riguardano l'esistenza umana?
Per i giapponesi sembra di sì. Il fiore è debole e nello stesso tempo resistente. Questo arcano sembra proporsi con serietà.
I fiori sono la chiave di un cosmo che si dischiude al nostro intelletto limitato. Un mondo che si rovescia e si presenta in un nuovo aspetto. Il debole si dimostra forte, il piccolo diventa immenso, l'attimo riassume l'eternità.
Aveva ragione il filosofo Nishida Kitarou a sostenere che le contraddizioni si risolvono in una superiore identità.

Questo è l'arcano trionfo dei fiori di Ishikawa Yoshiko. Ciò che è più semplice diventa sublime tramite la rivelazione dell'arte: l'apertura di un mondo.

Esposizioni

1952. Espone alla ottava edizione della Mostra Nitten.
1965. Espone alla mostra del Premio Yasui.
1966. Personale alla Galleria Nihonbashi di Tokyo.
1967. Espone alla mostra del Premio Yasui.
1967. Esposizioni ai Grandi Magazzini Mitsukoshi di Tokyo.
1971. Esposizioni ai Grandi Magazzini Mitsukoshi di Tokyo.
1973. Personale alla Galleria Saikadou di Tokyo.
1975. Personale presso la Galleria Centrale di Tokyo.
1976. Personale presso la Galleria Centrale di Tokyo.
1978. Personale presso la Galleria d'Arte Moderna Toninelli di Roma.
1993. Personale al Museo Nazionale delle Donne nell'Arte di Washington.
2000. Personale a Palazzo Vecchio, Firenze.

Opere

1990. "Ultimi bagliori del sole" al Museo d'Arte Setagaya di Tokyo.
1995. Dipinti del soffitto del Tempio Kameyama Hontoku di Himeji.
1996. "Fiori di ciliegio al crepuscolo" al Ministero degli Affari Esteri.
Totale immagini: 5                                       
Ritratto dell'artista nel 1953
Opera: Campanule (1978), cm 53,5 x 78
Opera: Lychnis (1996), cm 63,5 x 40
Opera: Dopo la pioggia (1990), cm 150 x 70
Opera: Brezza profumata (1999) cm 100 x 160
Chi scrive su Nipponico Come previsto dalla nuova Legge sull'editoria Come funziona la trascrizione del giapponese su Nipponico Valuta la possibilità di fare pubblicità su Nipponico Inserisci Nipponico nel tuo bookmark