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Itou Shinsui

Il tempio Ukimido, a Katada (1917) All'inizio del 2002 si è tenuta a New York presso la galleria Scholten Japanese Art, la più grande specializzata in arte giapponese, una grande mostra intitolata "Modern Landscapes, Modern Beauties: The Woodblock Prints of Ito Shinsui (1898-1972)" e dedicata appunto alla carriera di questo artista moderno. Ma Itou ottenne grande successo negli Stati Uniti fin da subito, come dimostrano due grandi mostre dedicate alla pittura shin hanga tenutesi nel 1930 e nel 1936.
Shin hanga (letteralmente "nuove stampe") è il termine che indica quelle stampe realizzate nel XX secolo utilizzando una rivisitazione dei sistemi tradizionali. Durante i periodi Taisho (1912-1926) e Showa (1926-1989), mentre il paese si apriva sempre più agli influssi dell'Occidente, molti artisti sentirono nostalgicamente il bisogno di tornare a un Giappone più tradizionale. Essi volevano emulare la qualità delle stampe ukiyoe. L'opera paesaggistica Il tempio Ukimido, a Katada (1917) illustra i risultati raggiunti da Itou.
Ma il genere più consono all'artista e che l'ha reso famoso tra il pubblico è il bijinga (letteralmente "stampe di belle donne"). Sebbene si prodigasse a conservare e idealizzare l'immagine del Giappone tradizionale, egli era influenzato dall'arte occidentale. In queste ultime opere si nota infatti l'utilizzo della tipica rappresentazione europea del nudo femminile, come ad esempio in Bagno di inizio estate (1922). Tra le stampe bijin, un tipico esempio è Bufera di neve (1932). Mentre molte stampe bijin possono sembrare piuttosto statiche, questa ritrae una bella donna che si protegge dalla neve e dal vento con un ombrello e mostra una grande dinamicità. Matita per sopracciglia (1928) Una delle più interessanti opere è Matita per le sopracciglia (1928), un successo assoluto. Si differenzia dalle tipiche opere bijin nello sfondo, che contrasta con la bianchezza della pelle dell'attrice che si prepara ad andare in scena, nel formato della stampa, nell'avvicinamento al realismo piuttosto che all'idealizzazione.
Oggi lo shin hanga è conosciuto per il suo equilibrio fra modernità e tradizione. Come il più autorevole esponente di bijinga, Itou ci ha lasciato un gran numero di opere che descrivono molto bene la donna giapponese del XX secolo. Un omaggio a un tempo che alcuni ritengono mai esistito.
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