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Jihpenkuo
Jihpenkuo è il nome che i cinesi usavano fin dall'antichità per indicare il Giappone. Jihpenkuo, secondo il sistema di trascrizione Wade-Giles (Rìbênguó secondo il sistema pinyin), è formato dalle parole cinesi "jih" (sole), "pen" (origine) e "kuo" (paese). Il significato letterale è dunque "paese dove ha origine il sole" ed è intuitivo capirne il senso se si considera la posizione geografica del Giappone. Marco Polo (1254-1324) apprese dell'esistenza di un paese insulare ad oriente dell'Impero Celeste e chiamato dai cinesi Jihpenkuo. Egli ne scrisse ne Il milione, ma il nome fu trascritto subendo modifiche e corruzioni. A seconda dei codici si può trovare Zipangu, Zapangu, o Sipangu. Nelle opere geografiche, negli atlanti e nei portolani compare in numerose varianti: Zipangri, Chimpagu, Impancho e altri ancora. Da queste varianti derivano tutti i nomi del Giappone nelle moderne lingue europee. Il nome del Giappone nella lingua giapponese è "Nihon" (che si può leggere anche "Nippon"). Non è altro che la lettura giapponese dei primi due kanji di Jihpenkuo, che per inciso suona in giapponese come Nihonkoku.
Bibliografia
Corradini, Piero. 1999. Il Giappone e la sua storia. Bulzoni, Roma.
Muccioli, Marcello. 1970. Il Giappone. "Nuova Storia Universale dei popoli e delle civiltà", Vol. XX, Asia centrale e Giappone, UTET, Torino.
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