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Karasumaru Yumi
In una gamma articolata di mezzi artistici come la pittura, la fotografia e la performance si snoda l'interessante lavoro di questa artista che riconduce in tutte le sue forme a una sorta di dialogo fra passato e presente. La capacità di filtrare le atmosfere o annullare la distanza esistente fra i fatti drammatici della guerra o della cronaca giapponese, della sua infanzia o di memorie familiari collettive costituisce l'affascinante caratteristica della sua ricerca. Vivendo da anni in Italia, il filtro della visione della sua cultura e del suo paese dall'esterno fa sì che l'artista riesca a individuare delle potenzialità nuove nelle immagini rappresentate. Le scene ritratte nelle serie pittoriche dedicate alla famiglia instaurano un legame forte con il passato e la cultura dell'artista, ma tutto viene reso evanescente e contrastato dalla colorazione quasi impalpabile che si stende su ogni cosa. La particolare tecnica pittorica rarefatta e i colori pastello con sfumature che tendono al bianco ricordano le vecchie foto di famiglia, i ritratti annebbiati di un'altra epoca che resta sospesa nella dimensione della memoria. Nel ciclo pittorico sul tema delle teenager della Tokyo di oggi, ritratte con la giocosità dei colori che ricorda una metropoli sfavillante di emozioni, Karasumaru Yumi ci propone un Giappone nuovo e insospettabile teso fra il radicamento alle tradizioni millenarie e l'inimmaginabile sviluppo tecnologico. Nella continua ricerca della propria identità e di quella collettiva giapponese si fa strada la sua riflessione sul futuro della cultura contemporanea. Karasumaru Yumi è nata a Osaka. Ha studiato alla Kyoto City University of Fine Arts e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive fra Bologna e Kawanishi. Ha tenuto diverse mostre personali e collettive in Italia, fra le quali "Officina Asia" alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, "Tutto l'odio del mondo" al Palazzo dell'Arengario di Milano, "Aperto '95" alla Biennale di Venezia, "Out of Order" alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna; in Giappone ricordiamo "Toki no fuin" all'Hiroshima Prefectual Art Museum e "Sister Corner" al Kyoto International Community House; negli Stati Uniti ricordiamo "Facing History" alla Marcel Scheiner Gallery di Hilton Head Island. Ha partecipato a fiere d'arte internazionali come Arte Fiera di Bologna, Miart di Milano, Artissima di Torino e Arco di Madrid. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche fra le quali la Galleria d'Arte Moderna di Bologna e il Museo d'Arte Moderna della Repubblica di San Marino.
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