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Longevità
I giapponesi sono i più longevi al mondo anche per il 2001. Secondo il rapporto del ministero della Sanità, le donne hanno vissuto in media 84,93 anni (+0,33), mentre gli uomini 78,07 anni (+0,35). Le donne detengono questa posizione invidiabile da 17 anni. Dopo le giapponesi, le più longeve sono le donne di Hong Kong (83,9 anni), seguite da francesi e svizzere (82,5 anni). L'altra faccia della medaglia è che la società giapponese invecchia rapidamente. Nel 2000, per la prima volta, gli anziani hanno superato i bambini: la popolazione di oltre 64 anni è il 17,7%, mentre quella inferiore ai 15 anni è il 14,4%. La popolazione del paese, 126,9 milioni nel 2000, dovrebbe raggiungere i 127,74 milioni nel 2006, per poi cominciare a declinare. Nel 2005 la popolazione oltre i 64 anni sarà il 19,6%, la più alta al mondo; nel 2020 sarà il 25%. Il Giappone aveva nel 2000 21,2 milioni di persone in questa fascia d'età (16,7%), secondo solo alla Svezia (17,6%). Okinawa detiene il record nipponico dei centenari: 34,67 ogni 100.000 abitanti. All'ultimo posto, per il dodicesimo anno consecutivo, Saitama con 5,48. La media nazionale è 12,19. Tra gli anziani più famosi del Giappone non possiamo non ricordare le gemelle Kin Narita e Gin Kanie di Nagoya, nate il primo agosto 1892 e proclamate nel 1991 "tesoro nazionale". Il 23 gennaio 2000 è morta per insufficienza cardiaca Kin, all'età di 107 anni. La sorella Gin è morta il 28 febbraio 2001 a 108 anni. Kamato Hongo, nata a Isen (Kagoshima) nel 1887, si appresta a compiere 115 anni il 16 settembre del 2002. E' attualmente la persona più anziana al mondo. Nella stessa città si è registrato il record di sempre, detenuto da Shigechiyo Izumi, che morì nel 1986 all'età di 120 anni e 237 giorni. Yukichi Chuganji, di Ogori (Fukuoka), è l'uomo più anziano del mondo: ha 113 anni. Il numero di giapponesi che supera i cento anni a fine settembre 2001 era 15.475 (le donne erano l'83,6%), 2.439 in più rispetto all'anno precedente. I centenari erano 3.625 nel 1991 e 7.373 nel 1996. Sono ben 10.067 i giapponesi che possono dire di aver vissuto in tre secoli, cioè sono nati prima del 31 dicembre 1900. L'incremento è del 50% rispetto al 1998, quando la cifra superò per la prima volta quota 10.000 (le statistiche sono disponibili dal 1963). Gli Stati Uniti hanno il triplo di centenari in rapporto alla popolazione (circa 65.000). Inoltre, il 60% dei centenari giapponesi è costretta a letto, mentre negli Stati Uniti il 60% conduce una vita normale. Nel 1998, il 79% dei giapponesi è morto nel letto di un ospedale o di una clinica; negli Stati Uniti solo il 52%. Il 22% degli americani è morto a casa; in Giappone solo il 16%. Di questi, solo il 2% per vecchiaia, contro il 21% degli Stati Uniti. Tra i motivi di tale longevità sicuramente vi sono le abitudini alimentari. I giapponesi godono del primato nella bassa concentrazione di grassi, anche se la concentrazione salina è invece piuttosto alta. E' vero però che la dieta delle giovani generazioni sta cambiando. Cibi grassi come le carni rosse sono diventati un menu irrinunciabile che ha finito per ingrassare anche le statistiche: la percentuale totale di grassi presente nella dieta è drasticamente aumentata dal 7% del 1970 al 26,5% del 1996.
Bibliografia
Redazione. Nation's oldest person turns 114. The Japan Times, 17 settembre 2001.
Redazione. Number of centenarians nears 15,500. The Japan Times, 12 settembre 2001.
Redazione. Number of centenarians reaches all-time high. Asahi Shinbun, 12 settembre 2001.
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