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Miyamoto Ryuuji
L'ultima opera di Miyamoto Ryuuji, esposta all'interno della mostra "Facts of Life. Contemporary Japanese Art" presso la Hayward Gallery di Londra, è un video. Intitolato Inside-out-Upside-down, è un'opera che è un'evoluzione in chiave concettuale di un progetto molto più realistico iniziato anni fa a Tokyo e che aveva come oggetto d'osservazione la vita dei senzatetto alla periferia della metropoli. La nuova provocazione di Miyamoto, alla realtà virtuale, oppone una Tokyo molto vera:
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Ho iniziato a fotografare le case di cartone dei senzatetto nel 1983. Ho esposto le foto in molte mostre. Poi mi sono chiesto se fosse possibile trasformare quelle case di cartone in macchine fotografiche e usarle per scattare fotografie. Lenti di così grandi dimensioni non esistono, perciò ho deciso di fare un foro e di usare la casa di cartone come camera oscura. Nelle foto prese in questo modo, l'immagine del paesaggio circostante si vede rovesciata sulle pareti.
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Un'altra particolarità è che in questo procedimento, la silhouette dell'artista compare sempre nella foto, una figura scura rannicchiata a terra, che richiama quella sensazione del senzatetto costretto a vivere nell'angusto rifugio di fortuna. Nato e vissuto a Tokyo, 54 anni, Miyamoto nel 1995 ha scattato immagini indimenticabili del terremoto di Kobe, un lavoro che gli ha dato una grande fama in Giappone e che sembra distante anni luce dalle sperimentazioni più recenti:
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Questa serie è solo apparentemente diversa dal resto del mio lavoro. Non c'è nessun significato speciale nell'immagine rovesciata. Se la si guarda dal basso e la si riflette in uno specchio, si troverà l'immagine normale.
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Inserito insieme ad altri 25 artisti nella mostra londinese, Miyamoto è una voce forte di una scena artistica di cui il curatore Jonathan Watkin, direttore della Ikon Gallery di Birmingham, ha voluto cogliere temi e sintesi comuni. Il titolo della mostra si riferisce infatti a interessi condivisi verso la vita urbana, l'impegno sociale, l'alienazione e la natura instabile e passeggera del mondo fisico. I loro lavori si basano perciò sulla vita reale, più che su quella virtuale. Del gruppo fanno parte figure chiave dell'arte contemporanea giapponese, come Araki Nobuyoshi e Miyajima Tatsuo. Una nuova riflessione sul rapporto tra l'arte contemporanea giapponese e il mondo occidentale:
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Vivendo in quest'era in cui l'informazione arriva ovunque rapidamente, è chiaro che ci troviamo a condividere le stesse cose e gli stessi problemi. Penso perciò che si debba rivedere il rapporto tra Oriente e Occidente che, credo, oggi sia totalmente cambiato.
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Bibliografia
Agostinis, Valentina. Cartoni animati. Carnet, ottobre 2001.
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