Qual è lo scopo di questo sito Dizionario enciclopedico Tesi di laurea Progetto Kaguya Guida ai ristoranti giapponesi in Italia Se vuoi prenotare un albergo in Giappone o altrove
<< Torna al Dizionario - Lettera: M


Commenta la pagina
scrivendoci una mail

Stampa la pagina
in versione testo

Segnala la pagina
ad altra persona


A Berlino ha vinto un anime

Miyazaki Hayao ha vinto, con Sen to Chihiro no Kamikakushi (in inglese Spirited Away), l'Orso d'oro per il miglior film alla 52° edizione del Festival del cinema di Berlino, parimerito con "Bloody Sunday" del regista irlandese Paul Greengrass. E' la seconda volta che un film giapponese vince l'Orso d'Oro(1), la prima volta per un anime. Tullio Kezich parla di "fine di un tabù": è la prima volta che un disegno animato vince una competizione internazionale(2).
La trama è semplice, come sempre. Chihiro, una bambina di 10 anni, mentre cammina dentro un tunnel buio durante una gita coi genitori, finisce all'interno di un mondo fantastico fatto di dèi, quasi dèi, goblins e orchi. Questo è un mondo dove gli esseri umani sono del tutto rifiutati, tant'è che i genitori sono stati trasformati in maiali.
Grazie all'intervento di un giovane umano, Haku, Chihiro viene accettata a due sole condizioni: innanzitutto dovrà cambiare nome, diventerà infatti Sen; poi dovrà lavorare per una donna anziana e deforme di nome Yubaba, una strega, proprietaria di un bagno pubblico.
Presto Chihiro capirà che Haku, che si presenta spesso sotto forma di drago, sta per morire perché ha rubato un oggetto prezioso a Yububa. Chihiro si reca allora a bordo di un treno che viaggia sull'acqua a trovare la gemella di Yububa, per restituirle l'oggetto rubato.
Perché proprio maiali? Lo spiega l'autore in un'intervista:

Perché in realtà lo sono. Quel luogo misterioso ha il potere di rendere visibile quello che uno è davvero. Il papà e la mamma di Chihiro non pensano che a comprare, a ingozzarsi di cibo e cose, dimenticandosi della loro bambina e delle sue vere esigenze."(3)

Sembra un tipico esempio di rappresentazione della tradizione animista e del gusto per la metafora di stampo nipponico. Ma è anche una dura accusa al consumismo esasperato e all'inquinamento della natura da parte dell'uomo. Forse per questo un contributo alla vittoria è venuto dalla Presidentessa di giuria, Mira Nair, sensibile alle tematiche ambientaliste e dell'infanzia.
La critica è rimasta invece piuttosto fredda. La stampa ha descritto il film come una versione giapponese di Alice nel paese delle meraviglie. Anche gli addetti ai lavori giapponesi hanno criticato l'uso di elementi della cultura occidentale, sia in termini narrativi che di immagini rappresentate. L'animazione giapponese strizza l'occhio ai modelli occidentali?
Insomma, un film più estetico che simbolico. Ma anche un'animazione sempre meno animazione e invece film. Per adulti, magari ancora capaci di lasciarsi trasportare dalle immagini.
Il film, comunque, dalla sua uscita la scorsa estate, è stato visto da 2,2 milioni di persone. Ha guadagnato 29 miliardi di yen e si sta preparando a battere in Giappone il record d'incassi detenuto da Titanic.
Persino la Corea, che vieta ufficialmente l'importazione di prodotti di animazione nipponici per il suo passato coloniale, ha contribuito a realizzarlo.(4)
E' anche la prima volta che lo Studio Ghibli delega una parte della produzione all'esterno del Giappone, così ferma nel chiedere sempre il massimo della qualità.
Miyazaki Hayao è nato nel 1941 ad Akebono, e ha iniziato a lavorare per la TOEI nel 1963, passando poi alla Tokyo Movie Shinsha nel 1971 e collaborando a molti progetti (fra cui Heidi) fino a quando, nel 1977, dà vita al suo primo capolavoro, la serie televisiva in 26 episodi Mirai Shounen Conan (Conan, il ragazzo del futuro).
Nel 1979 Miyazaki viene incaricato di dirigere un film del popolare personaggio Lupin III. In soli quattro mesi, il maestro crea Il Castello di Cagliostro, un capolavoro.
Nel 1981 Miyazaki collabora alla realizzazione di Sherlock Holmes, una co-produzione con la Rai in cui deve affrontare il problema di utilizzare come personaggi solamente dei cani umanizzati alla Walt Disney. Miyazaki comunque dirige solo sei episodi, in quanto il progetto viene rallentato da una serie di inconvenienti; infine, nel 1982, lascia la TMS.
Nello stesso anno l'autore dà vita alla sua creatura più celebre. Inizia infatti sulle pagine della rivista Animage la serializzazione del manga Kaze no Tani no Nausicaa. Il film, tratto dalla prima parte del manga, esce nel 1984 e lancia definitivamente il personaggio nel cuore degli appasionati di tutto il mondo.
Seguono Tenkuu no shiro Laputa (Laputa, il castello dei cieli, 1986), Tonari no Totoro (Il vicino Totoro, 1988), Majo no Takkyuubin (Il servizio di consegne della strega, 1989) e Porco Rosso (1992). Il successo internazionale arriva con la Principessa Mononoke, presentato proprio qui a Berlino nel 1997, fuori concorso.

Note

1. Era già successo nel 1963 con Bushidou zankoku monogatari (Storia crudele del bushidou), di Imai Tadashi.
2. Kezich, Tullio. La fine di un tabù. Corriere della Sera, 18 febbraio 2002.
3. Manin, Giuseppina. Miyazaki: I miei disegni contro il consumismo. Corriere della Sera, 18 febbraio 2002.
4. Attraverso la DR Digital, una delle più importanti aziende di animazione coreane. Sono oltre 200 le società coreane che lavorano almeno parzialmente per il mercato giapponese. Molti giovani coreani sono cresciuti con l'animazione giapponese, nonostante i divieti. Cfr. Fujitani, Takeshi. Korean businesses bank on animation craze. Asahi Shinbun, 16 febbraio 2002.
Chi scrive su Nipponico Come previsto dalla nuova Legge sull'editoria Come funziona la trascrizione del giapponese su Nipponico Valuta la possibilità di fare pubblicità su Nipponico Inserisci Nipponico nel tuo bookmark