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Nagashino
Il castello di Nagashino (Nagashinojou) fu lo scenario dello scontro fra gli eserciti di Takeda Katsuyori e Oda Nobunaga alleato con Tokugawa Ieyasu. La battaglia di Nagashino (Nagashino no tatakai) del 1575 fu determinante per l'ascesa al potere di Oda Nobunaga. Il clan dei Takeda era stato fortissimo grazie alle capacità strategiche di Takeda Shingen (1521-1573), padre di Takeda Katsuyori. Il clan Takeda governava la provincia del Kai, nei pressi dell'odierna prefettura di Yamanashi. La loro potenza era destinata a scontrarsi con il potere emergente di Oda Nobunaga che voleva impadronirsi di quelle terre. Nel 1573 Takeda Shingen, durante l'assedio a un castello, fu colpito alla testa da un colpo di archibugio. La ferita si rivelò mortale. La sua morte fu nascosta e il fratello Nobutsuna assunse il ruolo di sosia impersonando Takeda Shingen. Ma l'inganno durò poco e la notizia della sua morte trapelò. Katsuyori intendeva proseguire la guerra, e prese d'assalto il castello di Nagashino nel Mikawa. L'assedio cominciò nel giugno 1575. Torii Sune'emon, un ufficiale di Nobunaga, era il comandante del presidio e oppose una fiera resistenza. Un messaggero chiese rinforzi e le truppe di Ieyasu e Nobunaga si mossero. Katsuyori cercò lo scontro frontale anche se le forze nemiche erano soverchianti. Nobunaga fece costruire una palizzata e vi pose dietro i tiratori scelti armati di moschetto. Essi furono divisi in file che ricaricavano l'arma mentre l'altra sparava. Una tattica eccellente che fu adottata da tutti gli eserciti moderni. Nagashino fu il banco di prova della guerra moderna e delle tecnologie ad essa applicata. Spesso alcuni studiosi nella loro miopia vedono l'epoca feudale giapponese come un periodo di arretratezza. In realtà il Giappone conobbe lo stesso sviluppo dell'Europa e dell'America. Perciò la battaglia di Nagashino assume un valore storico e simbolico particolare.
Bibliografia
Arena, Leonardo Vittorio. 2002. Samurai. Mondadori, Milano.
Takeshita, Toshiaki. 1996. Il Giappone e la sua civiltà: profilo storico. Clueb, Bologna.
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