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Sakai Toshihiko
Sakai Toshihiko (1870-1933) fu professore d'inglese, scrittore e giornalista. Figlio di samurai, aderì all'opposizione liberale e intraprese una brillante carriera da giornalista. Si avvicinò al movimento socialista e partecipò nel 1901 alla fondazione dello Shakai Minshutou (Partito Socialdemocratico). Divenuto pacifista e marxista, si dimise dalla redazione del giornale "Manchouhou" quando esso si schierò a favore dell'intervento in guerra contro la Russia zarista. Nel 1903 fondò, con Koutoku Shuusui, la Heiminsha (Società del popolo) e il settimanale "Heimin Shinbun". Nel 1904 tradusse il Manifesto del Partito Comunista insieme a Koutoku. Nel 1906 partecipò alla fondazione del Nihon Shakaitou (Partito Socialista Giapponese). Si schierò con l'ala sindacalista, ma non condivise completamente le posizioni anarchiche di Koutoku. Nel 1907 fu molto attivo come articolista dello Heimin Shinbun, pagando ciò a caro prezzo. Nel 1908 fu infatti condannato a due anni di lavori forzati. Nel 1922 Sakai fu tra i fondatori del Kyousantou (Partito Comunista Giapponese). Per due volte vittima di attentati, venne incarcerato nel 1923 e nel 1926. Nel 1927 non partecipò alla ricostituzione del partito comunista che si era sciolto nel 1924, e ruppe anche con la Terza Internazionale.
Bibliografia
Katou, Shuuichi. 1996. Storia della letteratura giapponese. Marsilio, Venezia.
Marx, Karl e Engels, Friedrich. 1998. Manifesto del Partito Comunista. Edizioni Lotta Comunista, Milano.
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