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Shiro
Via Eustachi, 20
Tel: 0229512635
Orario: 12.30-14.30 19.30-22.30
Chiusura: domenica; mercoledì a pranzo
Coperti: 42
Aria condizionata: sì
Parcheggio: mediamente difficile
Disabili: mediamente difficile
Prezzo medio:
Coperto:
Servizio: no
Carte di credito:
Giudizio di Nipponico: 67 (18 maggio 2007)
| Ambiente | 65 |
| Servizio | 65 |
| Cantina | 65 |
| Cucina | 68 |
Il locale nasce nel gennaio 2007 sulle ceneri del Koma. Propone sushi, sashimi, yakitori, tenpura e altri piatti tradizionali, con possibilità di asporto. L'interno è molto semplice, ma moderno, con il bancone del sushi bar, dove si mangia su alti sgabelli, e pochi altri tavoli, ma riesce a creare un'atmosfera tipicamente giapponese. Inoltre è molto economico. Ultimo, ma non meno importante, è piuttosto buono. Il proprietario, Hirasawa Minoru - ma tutti lo chiamano "Shiro" -, è presidente dell'Associazione Italiana Ristoranti Giapponesi. Nato nella provincia di Nagano nel 1946, ha lavorato in vari ristoranti del Giappone prima di incontrare il professore Tsuji, fondatore dell'omonima scuola di cucina di Osaka. Tsuji era una vera autorità negli anni '70 e spinse Hirasawa a venire in Italia. Così nel 1972 egli inizia a lavorare al ristorante Tokyo di Roma. Era il primo ristorante giapponese in Italia, aperto nel lontano 1962. Dal 1984 Hirasawa si trasferisce a Milano e nel 1989 riesce ad aprire il suo primo locale, Poporoya. Oggi sono suoi anche Shokuji Tei e il locale di cui stiamo parlando. Un tempo erano suoi anche Poporo (ora Kotobuki) e Sushi Hiro. Si può dire che "Shiro" abbia fatto conoscere ai milanesi la cucina giapponese.
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