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Shokuji Tei
Piazza Bande Nere, 9
Tel: 0248707965
Orario: 11.30-14.30 18.00-21.30
Chiusura: domenica; lunedì a pranzo
Coperti: 12
Aria condizionata: sì
Parcheggio: facile
Disabili: mediamente difficile
Prezzo medio: 20 euro
Coperto:
Servizio:
Carte di credito: le principali (no Amex, Diners) e Bancomat
Giudizio di Nipponico: 64 (8 novembre 2007)
| Ambiente | 60 |
| Servizio | 65 |
| Cantina | 65 |
| Cucina | 64 |
Locale che propone sushi, sashimi, yakitori, tenpura e altri piatti tradizionali, con possibilità di asporto. L'interno è molto semplice con un bancone, dove si mangia su alti sgabelli, e pochi altri tavoli a ridosso delle pareti, ma riesce a creare un'atmosfera tipicamente giapponese. Inoltre è molto economico. Ultimo, ma non meno importante, è piuttosto buono. A fianco della piccola sala, c'è un altrettanto piccolo negozio di prodotti alimentari freschi e conservati, dove si praticano ricarichi onesti. Sia nel negozio che al ristorante, oltre alle solite birre, sono disponibili alcuni sake di qualità e altre bevande giapponesi. Il proprietario, Hirasawa Minoru - ma tutti lo chiamano "Shiro" -, è presidente dell'Associazione Italiana Ristoranti Giapponesi. Nato nella provincia di Nagano nel 1946, ha lavorato in vari ristoranti del Giappone prima di incontrare il professore Tsuji, fondatore dell'omonima scuola di cucina di Osaka. Tsuji era una vera autorità negli anni '70 e spinse Hirasawa a venire in Italia. Così nel 1972 egli inizia a lavorare al ristorante Tokyo di Roma. Era il primo ristorante giapponese in Italia, aperto nel lontano 1962. Dal 1984 Hirasawa si trasferisce a Milano e nel 1989 riesce ad aprire il suo primo locale, Poporoya. Oggi sono suoi anche Shiro (ex Koma) e il locale di cui stiamo parlando. Un tempo erano suoi anche Poporo (ora Kotobuki) e Sushi Hiro. Si può dire che "Shiro" abbia fatto conoscere ai milanesi la cucina giapponese.
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