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Slow Food
L'attenzione del Giappone verso Slow Food è testimoniata dal numero dei soci: alla fine del 2002, dopo un solo anno di lavoro sul territorio, questi erano diventati oltre 1.500. Ora sono quasi 2.000. Entro il giugno 2004 dovrebbe costituirsi ufficialmente Slow Food Japan, con rappresentanti regolarmente eletti e riconosciuti, e si provvederà alla creazione della commisione scientifica dell'Arca. Slow Food, poi, andrà in Giappone con l'intenzione di rendere possibile l'edizione giapponese della rivista Slow, organo ufficiale del movimento, per avvicinare ulteriormente i soci nipponici alle tematiche proprie di Slow Food. Le prospettive sono ottime: dopo l'epidemia di "mucca pazza", l'attenzione verso la qualità del cibo e verso i temi della sicurezza alimentare e ambientale è radicalmente aumentata. Queste tematiche, associate al piacere del buon cibo e della convivialità, hanno sicuramente aiutato il boom di Slow Food in Giappone. Carlo Petrini, presidente del movimento Slow Food, ha scritto nel 2001 con Laterza "Slow Food. Le ragioni del gusto". Il libro è uscito anche in Giappone a cura della NHK nell'autunno del 2002. Sempre in Giappone, è uscito anche "Suroufuddo na jinsei" (Vita da Slow Food) di Shimamura Natsu e "Suroufuddo sengen" di Ishida Masayoshi. Takedomi Katsuhiko, biologo e agricoltore del Kyushu, nel 2002 ha ricevuto uno dei cinque Premi Speciali della Giuria del Premio Slow Food per la Difesa della Biodiversità.
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Takedomi Katsuhiko
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