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Suzuki Masaaki
Per la prima volta in Italia alla fine del 2001 per una serie di tre concerti dedicati a Bach, Suzuki Masaaki, classe 1954, è commovente per il suo ardore. Ma non ci si deve aspettare da lui una rivisitazione in chiave giapponese dell'autore lipsiano: più che un interprete, Suzuki è un fedele, un seguace, un divulgatore, un missionario. Egli nasce a Kobe da una famiglia amante della musica e di fede cristiana. A casa ascolta il padre al piano, mentre lui suona in chiesa. In testa ha già Bach. Studia a Tokyo e poi al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam, dove è allievo di Ton Koopman. Tornato in Giappone, nel 1985 approfitta della ricorrenza bachiana per fondare il suo primo coro, nucleo originario del Bach Collegium Japan. Suzuki ha già inciso alcuni dischi (Oratorio di Natale, Le Passioni) e le sue interpretazioni sono tutt'altro che fredde. Le diatribe tra i cultori su quale sia la lettura più adeguata dell'opera di Bach non lo tocca, per lui è importante solo fare buona musica.
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