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Takahashi Shuu
Takahashi Shuu è un artista giapponese assai noto e apprezzato anche nel nostro paese, dove vive dal 1963. L'esperienza artistica di Takahashi è maturata a contatto con l'avanguardia artistica milanese, nel cui ambito ha sviluppato le sue prime "Superfici", ispirate alle contemporanee ricerche visuali-cinetiche. A partire dagli anni '80, le sue opere acquistano dimensioni monumentali di respiro solenne, pacato e meditativo. A dieci anni di distanza dalla grande mostra antologica alla Galleria d'Arte Moderna di Roma, i suoi lavori più recenti, presentati per la prima volta alla fine del 2003 nella mostra "L'anima d'oro di Shu Takahashi: dipinti 1994-2003" presso il Museo d'Arte Orientale "Edoardo Chiossone" di Genova, manifestano un rinnovamento creativo che trae ispirazione dallo stile rinpa, scuola giapponese di pittura e decorazione risalente al XVII secolo. Takahashi è nato a Hiroshima nel 1930 e ha compiuto gli studi presso l'Università d'Arte di Musashino. Nel 1963 si è trasferito a Roma, iniziando un'intensa attività espositiva in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone. Numerose le mostre personali. Parte rilevante dell'attività di Takahashi, dal 1963 ad oggi, è dedicata alla creazione di sculture e opere monumentali per spazi pubblici, prevalentemente in Giappone, ma anche in Italia (Roma e Civitavecchia). Il governo giapponese gli ha conferito premi prestigiosi ed alte onorificenze, tra cui la più importante nel 1994 con l'Ordine del Nastro Purpureo. Dal 1996 è professore nell'Università delle Scienze e delle Arti di Kurashiki. Vive e lavora ad Ardea (Roma). I maggiori critici e storici dell'arte italiani e giapponesi hanno seguito con attenzione e interesse vivissimo l'intero arco della sua produzione, rappresentata nelle più importanti collezioni pubbliche d'arte contemporanea in Italia e in Giappone. La rassegna di Genova comprendeva una selezione di oltre 40 opere, dai dipinti in grande formato ai bozzetti di sculture e opere monumentali, realizzate dal 1994 ad oggi. Di forte impatto emotivo le tele a grandezza monumentale, dove i colori accesi (rosso, nero, bianco, ma anche azzurro e verde) uniti alla foglie d'oro, si compongono in astratte geometrie. La semplicità apparente della forma rievoca la potenza dei kanji che, con estrema armonia, racchiudono anche significati ricchi di saggezza e spiritualità. E' dalle opere dei maestri Hon'ami Kouetsu, Tawaraya Soutatsu e Ogata Kourin della scuola rinpa, che l'artista trae ispirazione. Come racconta egli stesso nel catalogo, "ho riscoperto l'antica arte giapponese Rinpa che personalmente ritengo, nella sua solennità e splendore, la prima espressione artistica veramente originale della storia dell'arte giapponese". E' infatti un ritorno alle origini il passo evolutivo che l'artista compie in questo periodo.
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