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Tomoyoshi Sacco
Via Sacco, 4
Tel: 02466330
Orario: 12.00-14.30 19.00-22.30
Chiusura: lunedì
Coperti: 40
Aria condizionata: sì
Parcheggio: difficile e a pagamento
Disabili: difficile
Prezzo medio: 30 euro
Coperto: no
Servizio: no
Carte di credito: tutte e Bancomat
Sushi-bar aperto nel giugno del 1995, che aveva dato una boccata di aria nuova in questa città, soprattutto offrendo prezzi imbattibili e buona qualità. Tomoyoshi vuol dire "nostro grande amico". Katou Shozo lavorava come cuoco a Tokyo e fino al 1980 non era mai uscito dal Giappone. Arrivò quell'anno a Milano per lavorare da Endo, passò poi a Poporo, Ran e Sogo Brera. Alla fine decise di aprire un suo ristorante e ci riuscì. Il locale ebbe dei problemi nel 1999 e chiuse, lasciando orfani coloro che abitavano nella zona. Nel 2001 ha riaperto, andando a rioccupare quello spazio che nessuno gli aveva sottratto. Nel frattempo, Katou ha rilevato anche l'Endo, cambiandone il nome in Tomoyoshi Endo. Nel 2003 ha aperto anche Tomoyoshi Porpora 109. Atmosfera casalinga, ambiente semplice ma elegante e funzionale, di legno chiaro. Non è molto grande; nella sala su due livelli, ci si può accomodare al tavolo oppure al banco. Oltre a sushi e sashimi, poco altro: qualche antipasto (tra cui l'onsen tamago, con uovo semicotto e gamberetto crudo), un'insalata, la zuppa di miso, il chawan mushi, un dessert. Pochi i vini italiani, così come i sake e gli shouchuu; quasi tutti bevono birra giapponese. Possibilità di asporto. Fa parte dell'Associazione dei Ristoratori Giapponesi.
Sito ufficiale
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