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Vento divino
Vento divino, in giapponese kamikaze (nell'antichità era anche letto shinpuu), è il nome dato dai giapponesi alle tempeste che distrussero la flotta cinese d'invasione di Kubilai Khan nel 1274 e nel 1281. Queste provvidenziali tempeste diffusero la credenza che il Giappone fosse protetto dagli dei. Infatti le forze armate della dinastia Yüan erano sovrastanti. La prima flotta d'invasione era composta da 30.000 soldati e la seconda da 140.000. Non è quindi sorprendente che si credesse a un intervento degli dei. L'idea che il Giappone sia il "paese degli dei" è detta shinkoku shisou. Da ricordare come con orgoglio i giapponesi respinsero gli ambasciatori cinesi che avevano preceduto i tentativi d'invasione chiedendo la resa. Il governo degli Houjou ritenne inaccettabili quelle proposte che avrebbero trasformato il Giappone in un protettorato della Cina e preferirono un conflitto anche se militarmente svantaggiati. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'espressione "vento divino" tornò attuale per l'impiego dei piloti suicidi. Nel 1944 si costituì lo "Shinpuu tokubetsu kougekitai" (Gruppo speciale d'assalto vento divino), abbreviato anche come "Kamikaze tokkoutai" o semplicemente "Tokkoutai".
Bibliografia
Takeshita, Toshiaki. 1996. Il Giappone e la sua civiltà: profilo storico. Clueb, Bologna.
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