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La virtù femminile
di Setouchi Harumi
Neri Pozza, 2000
pagine 526
Tami viene venduta a dieci anni dalla nonna alla tenutaria di una casa per geisha di Osaka. Dopo varie peripezie, la bimba viene acquistata dalla più famosa casa di Tokyo. Innamoratasi di un attore lo frequenta di nascosto, suscitando le ire della padrona. Un giorno fugge, sposa un produttore e raggiunge i vertici della carriera di attrice, così si trasferisce a Hollywood con il suo amante. Dopo varie avventure torna a Tokyo dove si innamora di un giovane che, dopo aver dilapidato il suo patrimonio, la abbandona. Tami tenta il suicidio, ma viene salvata e decide di trasferirsi in un piccolo tempio fra i boschi dove diventa monaca.
Ormai sono in circolazione in Italia molti romanzi che narrano storie di geisha. A dire la verità, il tema è stato sempre un evergreen della letteratura che riguarda il Giappone. Ma quest'ultima opera di Setouchi Harumi merita una certa attenzione. Innanzitutto si tratta di un romanzo che trae spunto da molti avvenimenti con risvolti autobiografici, in particolare nel finale. Ciò riporta più fedelmente la sensibilità dell'animo femminile giapponese rispetto alle tante storie stereotipate di autori occidentali, che si sono rifatti ad un'immagine artificiosa della donna nipponica.
In realtà non si è mai andati oltre al fruscio delle lunghe maniche dei kimono. Così sembra essere se il libro di Setouchi appare così nuovo e fresco. Probabilmente dipende proprio da questa immagine falsata, che ella sembra superare. Ora spetta al pubblico italiano giudicare quest'autrice ancora sconosciuta nel nostro paese.
Segnaliamo che la traduzione del testo è di Lydia Origlia, traduttrice già nota ai lettori italiani per le sue versioni di opere importanti di Mishima, Kawabata e Akutagawa.
L'autrice
Setouchi Harumi è nata nel 1922 a Tokushima, antica città dell'isola Shikoku. Nel 1973, dopo un'esistenza intensamente vissuta (un marito, una figlia, una travolgente storia d'amore con un giovane studente, un lungo soggiorno in Cina) ha deciso di diventare monaca e si è ritirata nel tempio della protagonista de La virtù femminile, nella quiete dei boschi di bambù di Saga, a ovest di Kyoto. Oltre a questo libro, il cui titolo giapponese è Jotoku, ha scritto numerosi romanzi molto amati dal pubblico giapponese. Nel 1992, ha vinto il prestigioso Premio Tanizaki, fra i più importanti riconoscimenti letterari in Giappone.
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