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Wright, Frank Lloyd
Nella prima metà del 2001, alla Japan Society di New York si è tenuta la mostra "Frank Lloyd Wright and the Art of Japan: The Architect's Other Passion", che ha documentato l'interesse del grande architetto americano (1867-1959) per l'arte e la cultura giapponese e le influenze che suscitò in lui. Egli disse nel 1943:
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Se dovessi sottrarre dalla mia educazione le stampe giapponesi, non potrei più dire che direzione avrebbe preso l'intera cosa".
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Questa passione poco conosciuta si sviluppò intorno al 1890 e lo portò a acquistare un gran numero di stampe durante la sua prima visita in Giappone, nel 1905. Nel 1906 organizzò la prima retrospettiva del lavoro di Utagawa Hiroshige all'Art Institute of Chicago e nel 1908 replicò con altri artisti. Un quarto delle opere di tali esposizioni gli apparteneva. Egli comprò 1.200 stampe in stile ukiyoe in un solo anno, nel 1913 (queste opere si trovano ora al Museum of Fine Arts di Boston). Da allora cominciò a essere conosciuto anche come esperto d'arte giapponese e venditore molto in gamba (il grosso delle sue entrate veniva proprio da questa attività). Nello stesso anno, gli fu commissionato il progetto dell'Imperial Hotel di Tokyo, famoso per essere scampato al terribile terremoto del 1923 (sarà abbattutto però nel 1968). Wright nega di essere stato influenzato anche dall'architettura giapponese, ma la semplicità geometrica e l'integrazione con l'ambiente naturale delle sue realizzazioni parla al posto suo. Nel 1917, quando cominciò la costruzione dell'Imperial Hotel, la sua fama di venditore d'arte giapponese era al culmine. Nel 1922, però, la sua carriera ebbe praticamente termine, a causa delle voci sulla manipolazione (non certo a opera di Wright) di alcune opere, che poi risultarono vere e lo costrinsero a restituire qualcosa come 100.000 dollari e a fare dei debiti. Nel 1927 una banca gli sequestrò la casa e vendette le opere ivi contenute per l'insignificante cifra di un dollaro l'uno. Wright ebbe fra le mani un totale di 20.000 opere e alla sua morte 6.000 facevano ancora parte della sua collezione. Si calcola che egli abbia guadagnato circa 300.000 dollari da questa sua passione. Ciò lo aiutò quando le sue capacità come architetto non erano ancora ben apprezzate, perché troppo visionarie. Inoltre, queste stampe sono diventate la base su cui si sono sviluppate molte collezioni artistiche americane. Le stampe della mostra sono state realizzate da Hiroshige, Hokusai, Utamaro, Koryuusai, Harunobu e altri e sono di grande qualità. Secondo la curatrice della mostra, Julia Meech, l'arte giapponese fu uno stimolo spirituale non da poco per Lloyd Wright, gli fece "vedere la natura in modo totalmente diverso" e cominciò a pensare all'architettura in termini "organici".
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