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Yamamoto Tsunetomo

I kanji che compongono il nome Yamamoto Tsunetomo (1659-1721), samurai e autore di un fondamentale testo sul bushidou (letteralmente "via del guerriero"). Egli fu al servizio del daimyou Nabeshima Mitsushige (1632-1700) del feudo di Saga, nipote di Nabeshima Katsushige (1580-1657) e pronipote di Nabeshima Naoshige (1538-1618), valenti guerrieri e condottieri che combatterono contro il clan dei Tokugawa.
Quando nel 1700 il suo daimyou morì, Yamamoto divenne monaco buddhista col nome Jouchou e si ritirò nel monastero di Kurotsuchibaru a dodici chilometri da Saga.
Tra il 1710 e il 1716, un samurai suo allievo, Tashiro Tsuramoto, trascrisse gli insegnamenti del maestro in un testo composto da 11 volumi intitolato poi Hagakure (letteralmente "nascosto dalle foglie").
Le copie del manoscritto circolarono segretamente fra i samurai, anche dopo la morte dell'autore che ne aveva chiesto la distruzione. Nel 1906 lo Hagakure fu pubblicato. Purtroppo fu strumentalizzato e usato come mezzo di propaganda dai militaristi dell'epoca.
L'opera di Yamamoto Tsunetomo risente dell'influenza di alcuni pensatori, fra cui il confuciano Ishida Ittei e il monaco zen Tannen. Nonostante sia imponente l'influsso del buddhismo e del confucianesimo, per Yamamoto essi sono sempre e comunque subordinati all'autorità del daimyou e al servizio del clan Nabeshima, una prospettiva del gruppo che sarà tipica di una certa mentalità giapponese.
Lo Hagakure è stato spesso letto come un'esaltazione della morte e del sacrificio. Memorabile è la frase di Yamamoto: "Ho scoperto che la via del samurai è la morte" (Hagakure, I, 2).
In realtà l'autore non intende soltanto la morte fisica, ma soprattutto l'eliminazione dell'io tipica del buddhismo zen, quella saggezza secondo la quale "nulla è necessario".
Ma l'interpretazione nichilistica e necrofila dello Hagakure ha avuto anche eccellenti esponenti, primo fra tutti Mishima Yukio. Nella visione di Mishima è la morte che fornisce un senso alla vita, così come per Yamamoto è il "samurai che è sempre pronto a morire a padroneggiare la via".

Bibliografia

Yamamoto, Tsunetomo. 2001. Hagakure. Il libro segreto dei samurai. Arnoldo Mondadori, Milano.
Katou, Shuuichi. 1989. Storia della letteratura giapponese dal XVI secolo al XVIII secolo, Vol. 2. Marsilio, Venezia.
Mishima, Yukio. 1999. La Via del samurai. Bompiani, Milano.
Mishima, Yukio. 1997. Lezioni spirituali per giovani samurai. Feltrinelli, Milano.

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