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"Tanpopo" di Kawasaki Hiroshi
Traduzione e commento di Kawazoe Yuki e Cristiano Martorella

28 aprile 2002. La poesia Tanpopo di Kawasaki Hiroshi è presentata in un volume consigliato per le scuole medie e intitolato Ooi poponta (da un verso della stessa composizione). I curatori del volume sono Ibaragi Noriko, Oooka Makoto, Kawasaki Hiroshi, Kishida Eriko e Tanikawa Shuntarou. La casa editrice è Fukuinkan, specializzata nelle pubblicazioni per l'infanzia (fiabe, racconti, antologie e libri didattici).
La poesia di Kawasaki Hiroshi utilizza la metafora dei fiori, uno stilema classico della poesia giapponese, per presentare un argomento di carattere civico. Il dente di leone (in giapponese tanpopo) è quella piantina nei prati chiamata popolarmente soffione (nome scientifico Taraxacum). Essa è tipica perché rilascia nell'aria i suoi semi con un leggero soffio sui fiori.
Nella poesia di Kawasaki ogni seme ha il suo nome. Il rimando all'umanità è evidente. Anche se sembriamo uguali ciascuno ha il suo nome, personalità e storia, e l'augurio è che non si perda nel fiume. L'uguaglianza si fonda sul rispetto della diversità perché uguaglianza non deve significare omologazione.
Dal punto di vista stilistico, la poesia presenta un simpatico anagramma della parola tanpopo. Questo gioco linguistico è più simile al linguaggio infantile (shounigo) piuttosto che alle forme tradizionali della poesia giapponese.
Sembrerebbe anche una ricezione della sperimentazione della poesia europea del Novecento (si veda Apollinaire e Verlaine). L'applicazione nella poesia contemporanea giapponese di forme poetiche occidentali non costituisce un contrasto e una novità, ma si adatta bene alla ricerca di una poetica raffinata e allo stesso tempo semplice.

Tanpopo

Tanpopo ga
takusan tonde iku
hitotsu hitotsu
minna namae ga arunda.
Ooi taponpo
Ooi poponta
Ooi pontato
Ooi potapon
Kawa ni ochiruna.

Tanti fiori di dente di leone volano via.
Ognuno ha il suo nome.
Ehi! Taponpo.
Ehi! Poponta.
Ehi! Pontato.
Ehi! Potapon.
Non cadete nel fiume.

Bibliografia

AA.VV. 2001. Ooi poponta. Fukuinkan Shoten, Tokyo.
Martorella, Cristiano. La poesia giapponese per bambini, in "LG Argomenti" n. 1, anno XXXVIII, gennaio-marzo 2002, pp. 23-29.
Shiroki, Shigeru. 1970. Jidoubungaku jiten. Toukyoudou, Tokyo.
Andou, Mikio. 1977. Jidoubungaku no sanpo. Machida.
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