| [...] l'opera di Sharaku rappresenta una specie di anti-ukiyoe, un inconscio tentativo di creare un'avanguardia nell'ambito di una forma d'arte essenzialmente popolare e commerciale. [...] Per poter esprimere in pieno il suo vero genio - e perché questo potesse essere pienamente compreso - Sharaku visse non soltanto in un'età sbagliata, ma anche in un paese sbagliato. Nella terra di Holbein, di Hogarth, di Goya e di Daumier egli avrebbe forse trovato un ambiente certo più consono."(15) |