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Katsushika Hokusai: un eccentrico della pittura
Glossario
Bakufu: Lett. "governo della tenda". Dal periodo di Kamakura in poi sta ad indicare il governo militare dello shougun, che amministra e guida la nazione al posto della corte (da cui anche shogunato ).
Bunjin: Lett. "uomo di lettere". Più genericamente sta ad indicare una categoria di uomini colti, amanti della cultura cinese, dediti alla pittura, alle lettere, alla poesia, senza, però, essere legati ad alcuna scuola o corrente specifica.
Bunjinga: Lett. "pittura dei letterati". Genere artistico sorto in Giappone sotto l'influenza dell'arte e della letteratura cinese, coltivato dai bunjin.
Bushi: O anche samurai. In una più ampia accezione indica la classe dei guerrieri. Da sempre considerata la classe in vetta alla scala sociale giapponese, durante il XVIII secolo ebbe un clamoroso crollo dovuto, soprattutto, all'ascesa della nuova classe dei mercanti.
Chonin: Lett. "Abitanti delle città". Il termine indica i gruppi sociali, prevalentemente urbani, che nella società Tokugawa occupavano gli ultimi gradini della scala sociale. Ai chonin, composti dalle categorie degli artigiani, dei mercanti, e degli intellettuali, si contrapponeva il resto della società, composto da samurai e contadini. Nonostante ciò, svolsero un ruolo importante, sia da un punto di vista economico, che culturale, nella società giapponese del tempo.
Chuban: indica il formato di stampa di medie dimensioni, di circa 23X17 cm.
Daimyo: Lett. "grande nome". Iniziò ad essere usato verso la fine del periodo Heian (794-1185) per indicare quella classe di guerrieri che univa al potere militare quello dei possedimenti terrieri. Il potere di questi "signori feudali" si rafforzò durante il periodo Tokugawa, affiancando quello del bakufu.
Enma: ( sansc. Yama.). E' la divinità re degli inferi buddhista, che giudica i defunti sulla base delle azioni compiute durante la loro vita terrena, assegnando loro il premio o la punizione.
Gesaku: Lett. "scritto per diletto". Termine generico con cui si indica la letteratura popolare sorta tra la metà del XVIII secolo e la fine del periodo Tokugawa, ma anche la letteratura del periodo Meiji (1868-1912) che si ispirò a questa tradizione.
Ike no Taiga: (1723-1776). Attivo nella zona di Kyoto, fu pittore e calligrafo dalla personalità eccentrica. Amante di una vita povera e modesta, è considerato uno dei maggiori esponenti della corrente bunjinga o nanga.
Itchou Hanabusa: (1652-1724). Insieme ad Iwasa Matabei è considerato uno dei fondatori dell'ukiyoe. La sua produzione è basata esclusivamente sulle pitture e non sulle più popolari ed economiche stampe su matrice in legno.
Kabuki: Insieme al nou, al kyougen, e al Joururi (teatro dei burattini), è considerato una della quattro forme classiche del teatro giapponese, nate all'inizio del XVII secolo.
Kakemono: disegno o opera calligrafica montata su un rotolo di carta e contornata da tessuti preziosi. Il kakemono poteva essere conservato arrotolato oppure essere appeso in senso verticale.
Kano: E' una delle più rappresentative scuole di pittura giapponese tra il periodo Muromachi e l'inizio del periodo Meiji (1868-1912). Fondatore della scuola è considerato Kano Masanobu ( 1432?- 1530? ), pittore di yamato-e e di pittura in stile cinese, al servizio dello shougun Ashikaga. Lo stile che caratterizzò la scola di Kano era basato sulla creazione di un nuovo genere pittorico decorativo, che univa i colori dello stile yamato-e con l'espressività dinamica della pittura cinese.
Kanreki: termine con cui si indica il completamento di un ciclo zodiacale completo, costituito, a sua volta, dalla combinazione dei cinque elementi con i dodici segni. La durata del kanreki è di sessant'anni.
Kyoka: poesia umoristica di 31 sillabe, divenuta di moda tra gli abitanti di Edo verso la fine del 1700.
Haikai: Chiamato anche haiku, è una "poesia breve", composta da diciassette sillabe, con il metro di 5-7-5, nata nel periodo Tokugawa.
Matabei Iwasa: (1652-1650). Nonostante la sua carriera continui ad essere avvolta in un alone di mistero è considerato il "padre dell'ukiyoe".
Nagasaki: Città portuale del Kyushu, che, a partire dal XVII secolo fu l'unico porto accessibile alle navi straniere. Gli olandesi, unici occidentali ammessi durante la chiusura del paese, erano costretti a risiedere nell'isolotto artificiale di Deshima. A Nagasaki si formò la scuola dei Rangakusha.
Neo-Confucianesimo: Nato in Cina durante il periodo Sung, proponeva il rinnovamento del pensiero confuciano. Fu adottato dagli shougun Tokugawa come dottrina di Stato, per sostenerli nella creazione e nel mantenimento di uno stabile ordine sociale e politico, basato su un saldo codice etico.
Nou: Lett. "talento". Nato nel periodo Muromachi, rappresenta la prima vera forma di teatro giapponese. Si fonda sulla recitazone, sulla danza, sul canto e trae origine dalla fusione di altre forme teatrali, quali il dengaku (musica dei campi) e il sarugaku (musica di scimmie) e si rivolgeva inizialmente soltanto ad un pubblico aristocratico-militare.
Rinpa: Lett. "scuola (ha) di Kourin". Il riferimento ad Ogata Kourin non è, tuttavia, riferito alle origini della scuola, che sono, invece, attribuite a Hon-ami-Kouetsu e Tawaraya Soutatsu. Non è considerata una vera e propria scuola, perché non basata su legami familiari, ma su un comune genere artistico. E' un tipo di pittura essenzialmente decorativa, che faceva uso di colori vivaci, di materiali preziosi, come l'oro e l'argento, e di audaci motivi decorativi. Questi artisti si cimentarono sia su superfici molto vaste (paraventi, pareti, ecc.), sia su oggetti molto piccoli (ventagli, ceramiche, lacche).
Ronin: Lett. "uomo onda". Anticamente indicava il contadino che aveva abbandonato la terra per cercare un nuovo lavoro. Durante il periodo Tokugawa indicava il samurai rimasto senza signore.
Sesshou: (1420-1506). A lui il merito di liberare l'arte e l'essere artista dalle regole e dagli obblighi che la religione monastica imponeva. Maestro della pittura ad inchiostro, si affermò anche nello stile ad "inchiostro spruzzato".
Sesson: (ca. 1504-1590). Monaco ed artista Zen, attivo nel XVI secolo, nelle province del Giappone nord-orientale.
Share-bon: Lett. "libri piacevoli" o "libri alla moda", ma anche "libri piccanti per uomini di mondo". Erano racconti che narravano, per la maggior parte, dei costumi, delle usanze, della mentalità, dell'ambiente dei quartieri del piacere. Dopo aver raggiunto l'apice del successo tra il 1764 e il 1788, furono aboliti dalla censura nel 1790, perché gli argomenti trattati erano considerati audaci e sconvenienti.
Shougun: "Generalissimo signore dei barbari". Il titolo fu preso per la prima volta da Minamoto no Yoritomo nel 1192 a Kamakura, quando diede inizio al suo bakufu. La carica di shougun divenne ereditaria e talvolta nominale, quando, il potere era nelle mani di uno shikken o reggente. All'epoca di Hokusai rappresentava la massima carica politica-militare del paese.
Shogunato: Potere politico-militare esercitato dallo shougun.
Shunshou Katsukawa: (1726-1792). Fondatore della scuola che porta il suo nome, fu attiva a Edo tra il 1760 e il 1780. Conosciuto e apprezzato per il suo stile realistico nelle raffigurazioni di guerrieri, attori di kabuki, lottatori di sumo. I suoi personaggi potevano essere riconosciuti a prima vista per i caratteristici tratti, spesso caricaturali, dei loro volti. Presso il suo atelier si formò artisticamente Hokusai.
Surimono: Lett. "cosa impressa". Stampe usate spesso come biglietti augurali, eseguite con una tecnica assai raffinata e in varie dimensioni. Spesso erano accompagnati da composizioni poetiche e la loro diffusione avveniva in un gruppo relativamente ristretto di persone. Nell'esecuzione di surimono talvolta venivano utilizzati anche l'oro e l'argento.
Tatami: E' l'unità base dell'edificio giapponese, equivalente, pressappoco, ad un corpo disteso. E' costituito da una stuoia di paglia di riso con i bordi fatti in tessuto. Le dimensioni di un tatami variano, anche se di poco, da regione a regione.
Tokugawa: Casata di guerrieri originari del Kanto. Nel 1600, con la vittoria nella battaglia di Sekigahara, Ieyasu conquistò il potere e, nel 1603, fu proclamato shougun, dando, così, inizio allo shogunato Tokugawa, che durerà sino al 1868, ossia sino alla Restaurazione Meiji (1868).
Ukie: Genere artistico nel quale si raffiguravano immagini, soprattutto di interni, facendo uso della prospettiva occidentale.
Ukiyoe: Lett. "immagini del mondo fluttuante". Il termine comprende sia le stampe su matrici in legno, sia dipinti. E', senza dubbio, la forma d'arte giapponese più conosciuta al mondo. Spesso considerata un'arte "popolare" per la scelta dei soggetti trattati, ma, anche, per il pubblico cui si rivolgeva. I soggetti principali ritraggono l'ambiente dei quartieri del piacere , il mondo del teatro kabuki, bellezze femminili, vedute di Edo, del monte Fuji e del Tokaido. Fondatori dell'ukiyoe sono considerati Iwasa Matabei e Hanabusa Itchou.
Yamato-e: Lett. "pittura giapponese". Il termine nasce per indicare le pitture profane del XII e XIII secolo ( pitture di paesaggi e dipinti narrativi ) con particolare riferimento a quelle eseguite su rotoli. Nel tardo periodo Heian, si iniziò ad usare il vocabolo Yamato-e in contrapposizione a Kara-e o "pittura Tang", dunque alla pittura cinese.
Yomi-hon: Lett. "libri di lettura" Racconti per la maggior parte di carattere storico, con chiari intenti moralistici ed educativi, nei quali il testo prevale sulle illustrazioni.
Yoshiwara: Il più famoso quartiere di piacere di Edo, situato nella parte nord della città.
Waka: Lett. "poesia giapponese". Il termine si riferisce alle diverse forme di poesia giapponese, che si contrapponevano a quelle realizzate in cinese, chiamate, invece, kanshi.
Zen: Scuola buddhista, fondata in Cina dal santo indiano Bodhidarma, che si sviluppò in Giappone durante il periodo Kamakura.
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